Malga Walde Alm

(Welsberg — Monguelfo, Pustertal — Val Pusteria, Bozen — Bolzano)

Martedì 20 giugno 2017

descrizione immagine
1. Le borgate di Welsberg — Monguelfo e Taisten — Tesido viste dalla Walde Alm (Pustertal — Val Pusteria, Bozen — Bolzano)

Partendo dall’abitato di Welsberg — Monguelfo si imbocca la direzione Ried — Novale e si inizia a salire lungo una strada asfaltata che passa accanto alla Casa Bachmann e ad un’altra abitazione privata situata su una curva. Si prosegue quindi sino ad un bivio, dove il percorso si biforca: da una parte la strada asfaltata che conduce alla malga ed è percorribile anche in automobile, dall’altra il sentiero 57 che si inoltra nel bosco in direzione della Walde Alm.

descrizione immagine

La strada asfaltata rappresenta la soluzione più comoda, ma anche la più lunga per chi sceglie di muoversi a piedi. Il tracciato che si snoda nel bosco, al contrario, accorcia sensibilmente il percorso e aggiunge al tragitto un fascino particolare. Seguendo questa seconda opzione, ci si imbatte quasi subito in un capitello di legno, posto sulla sinistra, che — ben visibile già dalla strada sottostante — sembra fungere quasi da porta.

descrizione immagine

Il percorso, anche quello nel bosco, è decisamente di facile percorrenza. In cima alla salita ci si ritrova di fronte ad un grande capannone in legno, utilizzato come ricovero per molte macchine agricole e altre attrezzature. Qui si incontra un nuovo bivio: mantenendo la sinistra si raggiunge un piccolo gruppo di masi, mentre sulla destra la strada costeggia cataste di tronchi, grandi cumuli di legna tagliata ed una segheria all’aperto ormai inutilizzata. Proseguendo lungo il sentiero 57, tra i masi compare infine una piccola cappella priva di qualsiasi indicazione, quasi nascosta tra il verde.

descrizione immagine

La struttura di colore chiaro emerge dall’erba alta e tra gli alberi che sembrano custodirla. Due finestre laterali permettono alla luce di penetrare all’interno; la cosa che più colpisce è la figura dipinta sopra la porta d’ingresso: una Madonna dai lunghi capelli rossicci, avvolta in una veste chiara su sfondo azzurro, raffigurata mentre posa i piedi su candide nuvole dalle quali spunta una falce di luna.

descrizione immagine
descrizione immagine

L’interno essenziale, come vuole la tradizione di queste piccole chiese boschive, si apre su un altare sul quale spiccano reliquie di Santi martiri. Semplici ma graziosi sono anche i dipinti laterali posti in alto sopra i banchi, realizzati in tenui tonalità.

descrizione immagine

Sulla sinistra, una contadina che impugna un falcetto sembra mostrare la ricchezza del grano ottenuto e raccolto in covoni; sulla destra, invece, un contadino locale, riconoscibile dal grembiule blu tipico sudtirolese, inginocchiato e con le mani giunte, è anch’egli rivolto verso l’altare, mentre intorno a lui il panorama mostra prati da fieno e bestiame.

L’insieme delle raffigurazioni sembra richiamare l’agiografia di Santa Notburga, particolarmente venerata nelle regioni alpine e associata al lavoro dei campi e alla vita contadina. Pur non essendo presente alcuna indicazione che consenta di identificarne con certezza la dedicazione, l’iconografia interna appare coerente con tale interpretazione.

descrizione immagine
descrizione immagine
descrizione immagine

Dalla salita nel bosco la vista è meno ampia rispetto a quella che si gode dalla strada asfaltata, ma si apre non appena giunti in malga. Il muro laterale della struttura, posta a 1420 metri di altitudine, accoglie il visitatore con la scritta Restaurant Walde Alm. Poco prima, tre cavalli e, soprattutto, un vivace cagnolino fanno notare la loro presenza. A quel punto lo sguardo corre verso la valle che offre un panorama bellissimo.

descrizione immagine

In basso si distendono le borgate di Welsberg — Monguelfo e, poco più in alto, Taisten — Tesido. A dominare il paesaggio — dall’alto dello sperone roccioso sul quale sorge — è il castello medievale dei Welsperg. Dai pendii che circondano l’abitato si diramano numerosi sentieri che conducono verso piccoli gruppi di masi e baite, disseminati nel verde, mentre sulla destra si distingue parte della strada che risale la Gsiesertal — Val di Casies.

descrizione immagine

La Famiglia Schmid, nella figura della sua gentile ed attenta titolare, vestita nel tradizionale Dirndl, è subito venuta a portarci il menù. L’offerta è ampia e variegata, probabilmente una delle più ricche tra quelle incontrate sino a questo momento nelle malghe visitate. All’esterno, lunghi tavoli in legno trovano posto in un ampio dehors. Poco distante, alcune caprette particolarmente socievoli sembrano quasi mettersi in posa per le fotografie e condividono il loro spazio con alcune pecore, accanto ad un piccolo mulino e ad un laghetto artificiale dove gli animali possono abbeverarsi. A completare il piccolo mondo animale della malga, due gatte simpaticamente golose cercano di conquistare qualche avventore per ottenere del cibo in cambio.

descrizione immagine
descrizione immagine
descrizione immagine
descrizione immagine

I piatti sono stati abbondanti ed estremamente genuini e gustosi. Io ho preso un piatto di “penne alla Walde” con pomodoro, panna, funghi porcini e speck, semplicemente deliziose, accompagnate da una Forst chiara.

descrizione immagine

Dopo pranzo e dopo aver lasciato il tavolo, a nuovi affamati clienti, ho deciso di godere ancora un poco dei freschi 21gradi, sebbene ventosi, seduta su una panchina sotto un altro capitello di legno. Dopo una breve pausa, la discesa ed il ritorno a casa.

descrizione immagine
descrizione immagine
descrizione immagine

La Walde Alm è aperta anche la sera, e serve cena dalle 18.30 alle 20.30. Si può prenotare un tavolo anche all’interno nella calda Stube in legno e, per chi volesse evitare la camminata, è facilmente raggiungibile anche in auto. Un luogo sicuramente adatto alle famiglie con bambini visti i giochi e l’ampio spazio disponibile.

descrizione immagine

Per maggiori informazioni potete visitare il sito a questo link:

http://www.waldealm.it/it/ristorante-walde-alm/benvenuti.html

Walde Alm, sicuramente un’esperienza da ripetere e da consigliare a chiunque si trovi a visitare in Valle.




Aggiornamento (2026)
L’articolo è stato rivisto e aggiornato rispetto alla versione pubblicata nel 2017. Alcune considerazioni presenti nella versione originale del 2017, relative all’identificazione delle figure raffigurate nella cappella, sono state rimosse. In particolare è stata corretta la parte relativa all’interpretazione dell’iconografia interna, alla luce di una rilettura delle immagini e di successive verifiche svolte negli anni.

Si segnala inoltre che la Walde Alm, descritta in questo articolo durante una visita effettuata nel 2017, risulta definitivamente chiusa. Rimangono però immutati i ricordi di quella giornata e del panorama che si godeva da questo angolo della montagna. Sul sito della malga, ancora attivo, è presente anche un saluto della famiglia Schmidt; chi desidera può trovare alcune fotografie e leggere le parole dei gestori.







Immagini

  • Tratte dall’archivio personale

Riferimenti ad altri contributi dell’autrice