I Mondi di Sopra, di Mezzo e di Sotto

(Niederdorf — Villabassa, Pustertal — Val Pusteria, Bozen — Bolzano)

Giovedì 24 gennaio 2019



Un antico racconto di origine ugro-finnica 1, giunto sin qui attraverso vie che nessuno conosce, si è mantenuto vivo anche in questa Terra. Esso narra dell’esistenza di Tre Mondi: il Mondo di Sopra, formato di acqua e vapore; il Mondo di Mezzo, costituito dalla Terra; ed il Mondo di Sotto, dominato dal fuoco e aperto su profondità inimmaginabili. Solo un leggero strato di nuvole, fra le quali si nasconde un ponte, divide il Mondo di Mezzo da quello di Sopra, mentre la crosta terrestre ospita luoghi ed anfratti che permettono di accedere al Mondo di Sotto.

Vi fu un tempo lontanissimo in cui i Tre Mondi erano in perfetto equilibrio. Gli abitanti della Terra, se avevano bisogno di pioggia, si rivolgevano agli abitanti del Mondo di Sopra, che la facevano scendere per loro. Allo stesso modo, si relazionavano con gli abitanti del Mondo di Sotto, in pace e collaborazione. Gli abitanti dei Tre Mondi non solo comunicavano, ma erano anche in grado di spostarsi da una dimensione all’altra, attraversandone i confini e ascoltando le storie che in ciascuna di esse venivano narrate.

Ogni rapporto era regolato da un profondo riguardo. Tutti sapevano come comportarsi, a chi rivolgersi e chi non dovesse essere disturbato. Conoscevano i luoghi nei quali era consentito entrare e quelli ai quali non bisognava avvicinarsi. Il rispetto di equilibri antichi, arcaici quanto le tre dimensioni, garantiva armonia che favoriva forti e duraturi patti di amicizia e collaborazioni, consentendo a tutti di vivere bene. In quel tempo anche gli orsi, i lupi e le aquile parlavano con gli esseri umani. Piante e fiori facevano altrettanto e possedevano facoltà ancora più sorprendenti: potevano spostarsi e levarsi magicamente in volo verso il cielo.

Fu un tempo lontano quello in cui gli esseri umani vivevano nel grembo della Terra, tra rocce e grotte, cibandosi per lo più di erbe e frutti selvatici e vivendo in piena armonia con la Natura che li circondava e con le sue stagioni. La leggenda ci narra come tutti vivessero semplicemente e nella considerazione degli uni verso gli altri, sino al giorno in cui tutto questo scomparve. Un caos improvviso alterò equilibri e concordia. Il Mondo di Sopra riempì d’acqua il Mondo di Sotto, e in molti morirono. Coloro che si salvarono, pochissimi, trovarono una porta, la attraversarono e, grazie a quel misterioso passaggio, riuscirono a sopravvivere.


1 Il termine ugro-finnico indica un insieme di popoli di matrice non indoeuropea, originari della Russia settentrionale e, più precisamente, della regione uralica, diffusisi in seguito nell’Europa settentrionale ed orientale.



Note

La narrazione proviene da una raccolta orale effettuata in Pustertal — Val Pusteria e, più precisamente, nel comune di Niederdorf — Villabassa. La testimonianza è attribuita ad Anna Lechner.

Questa leggenda colpisce per la sua provenienza così lontana e, nello stesso tempo, per la somiglianza con narrazioni di origine ben più autoctona, nelle quali si conserva il ricordo di un’antica Età di pace ed equilibrio, conclusasi improvvisamente. Sebbene la vicenda narrata sia differente, il racconto richiama anche la storia della leggendaria popolazione locale dei Fanes. Dopo la rovina del loro Regno, i pochi superstiti trovarono rifugio all’interno della montagna, il cui accesso corrisponde, secondo quanto indica chiaramente la leggenda, a quello che ancora oggi viene chiamato in ladino Sass d’la Porta, il Sasso della Porta. Da questo varco nella roccia, una volta all’anno, la Principessa Lujanta e la vecchia Regina sua Madre ricompaiono nel nostro Mondo. Navigando sulle acque del Lago di Braies, attendono il ritorno di una nuova Era dell’Oro: un tempo futuro di pace e serenità, simile a quello antico dal quale esse originarono.







Immagine

  • Tratta da Internet. davidladmore.com, Forest Light 33

Bibliografia

  • Dal Lago Bruna Maria, Fiabe del Trentino Alto Adige, Mondadori 1997