Dove trovarmi online: Academia.edu, Facebook, X e Telegram

Mercoledì 30 ottobre 2024



Una volta, diverso tempo fa, il social network funzionava anche discretamente bene. Parlo nello specifico di Facebook, che con gli anni è diventato macchinoso: mostra temi che non mi interessano, imponendomi video e reel di personaggi e argomenti che non cercherei mai. Purtroppo, i contenuti hanno perso qualità. Questo vale per il profilo personale, ma per le pagine la situazione è ancora peggiore.

La cosa più sconcertante è che anche per quella di cui sono titolare — Fra Sacro Femminino e Celti nella Terra senza Tempo, le Dolomiti — le notifiche di studiose e studiosi, ricercatrici e ricercatori che seguirei volentieri vengono eclissate, così come le quelle relative agli articoli e alle immagini che pubblico sulla mia pagina, perfino a me stessa. Per non dire di coloro che mi seguono e che mi dicono di non vederla da mesi, nemmeno quando, ovviamente, pubblico un contenuto. Anche questo, purtroppo, non è una novità.

Dal momento che ho notato questo “meccanismo alterato” ormai da anni, ho finito per abbandonare quasi completamente il mio profilo, usando Facebook solo per gestire la pagina. A lungo andare, però, mi sono stancata di questa cattiva gestione e ho deciso di cercare un’alternativa. Non amo particolarmente i social, ma riconosco che Internet può essere una risorsa straordinaria per lo scambio, lo studio e la cultura, se ben strutturato anche per questi scopi.

A maggio ho aperto, proprio per i motivi di cui sopra, una pagina su X (ex Twitter), dove credo mi troverò più a mio agio nel condividere i miei lavori. Sto ancora cercando di comprenderne bene le funzionalità per imparare a utilizzarlo al meglio; nell’ultimo mese, ho pubblicato solo il mio articolo più recente sull’Equinozio d’Autunno. Inoltre, ho deciso di creare un canale Telegram per condividere testi e contenuti provenienti anche da altre fonti. Non intendo certo inviare notifiche a raffica, ma oggi, con un numero crescente di social e piattaforme, trovo fondamentale scegliere luoghi che, seppur virtuali, risultino il più possibile affidabili e accurati, per chi desidera uno spazio di scambio serio.

Sia su X sia su Telegram, il nome rimane invariato: Il Blog di Lujanta. Rimane attiva anche la mia pagina di ricerca su Academia.edu, dove potete trovarmi con il mio nome completo, Daniela Isa Albero (ho aggiunto, da tempo, il mio secondo nome di nascita per distinguermi da un archeologo spagnolo con cui condivido, curiosamente, sia nome che cognome, al fine di evitare di ricevere notifiche relative alle sue citazioni). Su Telegram sarà più semplice instaurare uno scambio diretto, sempre con la discrezione che mi contraddistingue e senza abusare né del mezzo né dell’interesse delle persone che avranno l’opportunità e il piacere di seguirmi.

Comprendo perfettamente che non tutti possano o desiderino essere presenti su tutti i social o su ogni piattaforma esistente; tuttavia, ritengo importante scegliere con cura gli spazi più adatti per la divulgazione dei miei scritti. Questo significa che non ho intenzione di abbandonare Facebook, ma piuttosto di ampliare le possibilità offerte alle mie lettrici e ai miei lettori — che restano sempre benvenuti su questa piattaforma —, permettendo loro di optare tra opzioni selezionate per qualità e pertinenza e di ricevere, se lo desiderano, le notifiche dagli altri canali che considero più adeguati al tipo di condivisione che auspico. Avranno così modo di accedere ai miei materiali attraverso modalità diverse.

Di seguito, i link per seguirmi







Immagine

  • Tratta dall’archivio personale.
    Tabià, Stabizzane Fr.ne di Auronzo di Cadore (BL)